Biblioteca città di Arezzo

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Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo, Inc. 25-15,1; 25-15,2. Biblia: Precede: Aristeas: ad Philocratem de LXX interpretibus, lat. Di Matthias Palmerius. A cura di Johannes Andreae , vesc. di Aleria. Roma, Konrad Sweynheym e Arnold Pannartz, 1471[non prima del 15 Marzo].

cc. 628; reg.: [a b8 c-g10 h8 i-m10 n12 o-r10 s t8 v-z A10 B8 C-E10 F12; G-L10 M8 N-R10 S8 T-Y10 Z12 aa-ee10 ff8 gg-kk10 ll mm8 nn-qq10 rr-tt8].
Hain-Copinger *3051; GKW 4210; BMC IV. 12; IGI 1636; L15.

BCA., Inc. 25-15,1; 25-15,2 (AA.2), 38x26 cm. L’esemplare è diviso in due volumi: 1. Leg. del sec. XVIIII in pergamena rigida, dorso aderente, di 38,3x26,3x7 ½  cm, che ha comportato una drastica rifilatura; cucitura su 5 nervi; capitello in rosso. Sul dorso note mss. : ‹‹Biblia Sacr. Tom. P. us Anno 1471››; più sotto, nota ms. :  ‹‹490››, un’antica collocazione. Sul piatto ant. int. note mss. novecentesche: ‹‹25-15,1››; ‹‹AA.2››, indicanti l’attuale e la precedente collocazione. Alle cc. [2]r, [3]r, [4]r (molto danneggiate) timbri della Fraternita dei Laici (cf. nota scheda n.1). Sull’ultima c. nota ms. ex libris : ‹‹Abbatiae Aretinae Sancte Flore››. Esemplare mutilo della c. a1, bianca, di un bifolio, bianco, compreso tra i fascicoli  ‹‹a›› e ‹‹b›› e della c. F8. A c. [248]r inizia un’antica numerazione a penna per complessive cc. ‹‹27››. L’esemplare presenta, all’inizio di ciascun libro, iniziali filigranate in rosso ed azzurro (7 righe tip.), con decoro di stile geometrico-floreale in viola e in rosso, con fregio a meandri che si prolunga inf. e sup. sul mg. sinistro della c. Inoltre iniziali più piccole, dello stesso tipo alle cc. [69]r, [76]r, [148]r-v, [149]r-v, [153]v, [156]v, [221]r. 2. Leg. della stessa confezione della precedente (v.) , di 38,3x27,2x9,5 cm. Sul dorso note mss. :‹‹Biblia Sacr. Tom. 2. us Anno 1471››; ‹‹490››, quest’ultima indicante un’antica collocazione.  Sul piatto ant. int. note mss. novecentesche: ‹‹25-15,1››; ‹‹AA.2››, indicanti l’attuale e la precedente collocazione. Ivi, a penna e depennata, nota ms.: ‹‹VI.1››, una più antica collocazione. A c. [a]2r due timbri della Fraternita dei Laici. Sul mg. inf. nota ex libris ms. sec. XVI: ‹‹Abbatiae Arretinae S. Flore ››. Ivi, lettera iniziale ‹‹P›› in lamina d’oro (43x40 mm) decorata int. e  riquadrata con motivi di stile geometrico-floreale in violetto. Dall’estremità  sup.  e inf. della lettera si dipartono due appendici vegetali (195 mm), con piccole campiture d’oro. Inoltre l’esemplare presenta 26 iniziali ricavate entro lo spazio di 7 righe tip., rosse ed azzurre, filettate, decorate internamente e riquadrate con motivi di stile geometrico-floreale. Dall’estremità sup. e inf. della lettera si dipartono appendici vegetali. Sono presenti, poi, molte inizali calligrafiche minori, poco elaborate: lettere rosse ed azzurre con semplice ornato filigranato di colore inverso a quello della lettera. Esemplare mutilo della prima e delle ultime cc., bianche.