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Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo Ms. 309, Breviarium heremi Camaldulensis (sec. XIII ultimo quarto)
ff. 2r-7v Kalendarium.
ff. 8ra-16vb Rubrica.
ff. 17ra-176rb Proprium de tempore ( Dominica I Adventus – Dominica XXV post Pentecosten).
ff. 176va-233rb Psalterium liturgicum.
ff. 233rb-238va Cantica et formulae fidei (Cantica veteris et Novi Testamenti, Pater noster, Symbola, Te Deum).
ff. 238va-240ra Cantica ad III nocturnum.
ff. 240ra- 249vb Hymnarium.
ff. 249vb-252ra Officium defunctorum.
ff. 252ra-rb Orationes.
ff.252rb-253va Litaniae.
ff.253va-254ra Orationes.
ff. 254ra-371va Proprium sanctorum (s.Andres – Corpus Domini).
ff. 372ra-393vb Commune sanctorum.
ff. 393vb-393rb Dedicatio ecclesiae.
ff. 396rb-399ra Officium Ss. Trinitatis.
Membr:; ff. IV, 400, IV'*; 17, 2-310,4-498,505**; 222 x 158 = 24[148] 50 x 24 [44 (10) 44] 36; rr. 37/ll. 36 (variabili). Iniziali figurate con oro; iniziali ornate con oro; iniziali filigranate; rubricato. Legatura di restauro. Rari fori e tracce di umidità e muffa; scrittura scolorita. Ripr.: f. 17r.
Poss.: Angelo da Lunano (sec. XV); Eremo di Camaldoli, Camaldoli (sec. XVI-XVIII); Fraternita dei Laici, Arezzo. Segn. prec.: Eremo di Camaldoli ω.84 (sec. XVII); Eremo di camaldoli Q.V-18 (sec. XVIII).
Al f. 398v , margine inferiore, nota di possesso e di prestito (sec. XV): Iste liber est Heremi Camaldulensis, quem dominus prior mutuavit dompno Angelo de Lunano heremite ipsius heremi (Lunano, prov. Macerata). Una mano più tarda, forse del sec. XV, ha dotato i fasc. 3-50 di una numerazione decrescente , che va da 49 fino a 2. Al f. 1v nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli (sec. XVI): Hoc breviarium est Heremi Camaldulensis; al f. 8bisv altra nota di possesso (sec. XVI): Iste liber est Heremi Camaldulensis. Al f. 7v, margine inferiore, nota di possesso totalmente erasa, di cui si legge solo la parola breviarium. Al f. 2r, margine superiore, nota di possesso e segnature dell'Eremo di Camaldoli corrispondenti all'inventario B (sec. XVII) e al catalogo C (sec. XVIII), quasi totalmente erase: Sacrae Eremi Camaldulensis I(nscript). C(at). ω.84 (erasa); Q.V-18 (erasa). Il codice è rintracciabile negli inventari antichi di Camaldoli A e B e nel catalogo C ( cfr. Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca e cultura a Camaldoli, 144 nr. 39, 172-173 nr. 39; 468 nr. 84; 495 nr. 18). Ai ff. 1r e 400v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX).
NOTE AL TESTO: Al f. 1ra-vb Orationes aggiunte da mano quattrocentesca. Le Rubricae liturgicae trascritte ai ff. 8ra- vb hanno inizio a f. 9ra, proseguono fino al f. 16vb e terminano con i ff. 8ra-8bis vb; tale irregolarità è dovuta allo spostamento dei ff. 8 e 8bis, che sono stati collocati erroneamente in testa al fascicolo. Ai ff. 399rb-400rb aggiunte liturgiche di mano del sec. XV. Al f. 400v è trascritto un inno di mano trecentesca (inc.:O pater sancte mitis atque pie).
OSSERVAZIONI SULLA DECORAZIONE: La decorazione si inquadra nella cultura umbra dell'ultimo quarto del XII secolo, in particolare tra il 1280 e il 1290 (cfr. Semoli, bibl. infra).
Bibl.: Gamurrini, Arezzo. Fraternita di Santa Maria, 225; Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca e cultura a Camaldoli, 77, 80, 81, 144, 171, 172-173 nr.39, 176; Semoli, Codici Camaldolesi, 66-68; Baroffio, Iter Liturgicum, 10; Baroffio, Segno e musica, 107 nr. 38, 108 tav. 38.
*La numerazione recente a matita omette un foglio tra 8 e 9 e omette 313. I ff. I-IV e I'-IV' sono cartacei recenti di restauro.
**Il fasc. 1 è un quaterno privo del primo foglio, asportato probabilmente perchè bianco; il fasc. 2 è un quaterno con i primi due fogli aggiunti (ma in origine erano collocati alla fine del fascicolo, come mostra il richiamo al f. 16v); il fasc. 50 è un duerno con il quinto foglio aggiunto in epoca posteriore per accogliere le aggiunte liturgiche.