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Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo Ms. 348, Breviarium (sec. XV terzo quarto)
ff.2ra-228ra Proprium sanctorum (acefalo e lacunoso; s.Andreas – ss. Saturnius, Crisantis et Daria).
ff.228ra-272rb Commune sanctorum (lacunoso).
f. 272va Orationes (add. Coeva).
f. 273ra-316va Officia propria ( s. Ylarius – ss. Cosmas et Damianus).
Membr.; ff. II, 315 (2-316), I'*; 19, 210, 39 , 410 , 59 , 610 , 79 , 8-910 , 108 , 11-129 , 13-1610 , 178 , 1812 , 1910 , 20-219 , 22-2810 , 2911 , 30-3210 , 334*; 230x157 = 20 [152] 58 x 16 [48 (11) 48] 34 (ff. 2r-272r); 225 x 157 = 23 [152] 50 x 19 [50 (10) 50] 28 (ff. 273r-316v); rr. 29/ll. 28. Iniziali figurate con oro ai ff. 64r, 117r, 145v; iniziali ornate con oro; iniziali filigranate ( ff. 2r-273r); iniziali semplici (ff. 272v- 316v); rubricato. Legatura di restauro, con recupero del cuoio impresso con oro della legatura precedente (sec. XVI). Diffuse tracce di umidità; fori e tagli marginali. Ripr.: ff. 64r, 145v.
Poss.: Eremo di Camaldoli, Camaldoli (sec. XVII); Fabrizio Orsini Rilli (sec. XIX); Fraternita dei Laici, Arezzo.
Segn. prec.: Eremo di Camaldoli ω.126 (sec. XVII).
Al f. 3r, margine superiore, nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli, quasi totalmente erasa, e segnatura moderna corrispondente all'inventario B (sec. XVII): Sacrae Eremi Camalduli I(nscript). C(at). ω.126. Il codice è rintracciabile nell'inventario B (cfr. Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca e cultura a Camaldoli, 470 nr.126; manoscritto non individuato); non è invece rintracciabile nel cataogo C.
Al f. 1r , margine superiore, nota di possesso del Rilli (sec. XIX): Cav. F. O. Rilli; sotto a penna (sec. XVIII): Proprium sanctorum secundum Ordinem Camaldulensem. Annus et nomen scriptoris desunt. Al f. 1v di mano del Rilli (sec. XIX): Legatum pro dominis reverendis patribus S. Eremi Camaldulensium (sic) in provincia Casentini. Ai ff. 1r e 316v timbri della Fraternita dei Laici di Arezzo (sec. XIX). Al f. 1r numero inventariale: 348/405 (sec.XX).
Nella compagine sono individuabili due parti distinte, costituite dai ff. 2-272 e 273-316, esemplate da due mani diverse e con leggere variazioni nella mise en page, ma strettamente in prosecuzione; alla seconda mano si deve l'aggiunta a f. 272va di due orazioni, per le ore sesta e nona, nella ricorrenza delle Undicimila Vergini.
NOTE AL TESTO: Al f. 1r indice del Proprio dei Santi (di mano del sec. XV ex.). Negli Uffici Propri sono presenti indicazioni relative alla liturgia camaldolese: es. a f. 294va: De sancta Flora et Lucilla fiut in heremo et Fontebono XII lectiones, videlicet octo de martiribus quattuor de virginibus.
OSSERVAZIONI SULLA DECORAZIONE: Il manoscritto è inseribile nella prima fase di attività di Monte di Giovanni e della sua scuola, come da confronti con il ms. 67 del Bargello, commissionato al miniatore dall'Ospedale di Santa Maria Nuova nel 1473-1474.
Bibl.: Gamurrini, Arezzo. Fraternita di Santa Maria, 231; Semoli, Codici Camaldolesi, 80-83; Lazzi: Codici miniati, 72-75; Baroffio, Iter Liturgicum, 10.
**Numerazione recente a matita estesa al f, II. La numerazione antica, discontinua per caduta di fogli, giunge fino a 324 evidenziando una struttura fascicolare originaria tutta a quinterni. I ff. I e I' sono cartacei di restauro ; il f. II (numerato 1) è membranaceo antico , originale foglio di guardia.
**Il fasc. 1 è un quinterno mancante del primo foglio, il fasc. 3 è un quinterno mancante del terzo foglio; il fasc. 5 è un quinterno mancante del settimo foglio, il fasc. 7 è un quinterno mancante del nono foglio; il fasc. 10 è un quinterno mancante del bifoglio centrale; il fasc. 11 è un quinterno mancante del primo foglio; il fasc. 12 è un quinterno mancante del settimo foglio; il fasc. 20 è un quinterno mancante del primo foglio; il fasc. 21 è un quinterno mancante dell'ultimo foglio; il fasc. 29 è un sesterno mancante del dodicesimo foglio; il fasc. 33 è un ternione mancante degli ultimi due fogli.