Biblioteca città di Arezzo

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Arezzo, Biblioteca Città di Arezzo Ms. 351, Magistri Humberti Vitae et regulae fratrum praedicatorum (sec. XIII)

Membr.; ff. II, 51 (52), II'*; 307 x 218. Legatura di restauro. Stato di conservazione mediocre: diffuse tracce di umidità; rattoppi.  
Poss.: Eremo di Camaldoli, Camaldoli (sec. XVII-XVIII); Fraternita dei Laici, Arezzo (des.).  
Segn. prec.: Eremo di Camaldoli ω.49 (sec. XVII); Eremo di Camaldoli Q.III-6 (sec. XVIII1).
Il corpus è dato dall'unione di quattro piccole unità - attualmente in buona parte frammentarie - ed ha subito nel tempo delle alterazioni non facilmente ricostruibili.  A f.38v, ultimo della seconda unità, è stesa, da una mano forse ancora duecentesca, un'indicazione di contenuto ( cfr. scheda della sez. II) non collimante con quello attuale, che potrebbe però anche risolversi nella compagine: Regulam (ora in fine), Lamentaciones (forse l'attuale duerno iniziale), Vitas fratrum (la seconda unità). Nell'inventario B di Camaldoli(vedi oltre) si legge : Fratris Humberti magistri ordinis Predicatorum / Libellus seu tractatus, qui intitulatur Vitae fratrum / in folio cum trac[ta]tu in fine de virtutibus religionis.1251, rendendo per di più plausibile l'ipotesi della caduta di una parte finale. L'insieme, probabilmente arrivato tardi a Camaldoli, presenta ora, in definitiva, quattro unità rimescolate ma del tutto avvicinabili per scrittura (più mani non italiane) e tipologia codicologica, assemblate ab antiquo (una unica mano sempre non italiana, utilizza le parti II-IV) e provenienti da un insediamento domenicano (cfr. scheda della sez. II).  Al f. 6r nota di possesso dell'Eremo di Camaldoli con segnature moderne corrispondenti all'inventario B e al catalogo C (sec. XVIII1): Sacrae Eremi Camalduli I(nscript). C(at).  ω.49 (depennata);Q.III-6. Il codice è rintracciabile nell'inventario B e nel catalogo C (cfr. Magheri Cataluccio-Fossa, Biblioteca e cultura a Camaldoli, 465-466 nr. 49; 493 nr. 6; manoscritto non identificato).   Tra i ff. 4 e 6 è inserito, numerato 5, un foglietto cartaceo moderno, contenente al verso il contenuto del manoscritto, quasi certamente di mano del Baroncini.
Bibl.: Gamurrini, Arezzo. Fraternita di Santa Maria, 231.

* La numerazione seguita, in basso a destra, moderna, giunge fino a 52 in quanto calcola un foglietto cartaceo inserito dopo f.4. In alto una numerazione forse più recente, calcola A-d il duerno iniziale del quale invece qui si accetta l'appartenenza alla compagine originaria. I ff. I-II, I'-II' di guardia sono cartacei recenti di restauro.

  1. ff. 1-4  (XIII med.)  ff. 1ra-4vb Lamentaciones Ieremiae. Inc. Aleph. Quomodo sedet sola civitas (mutilo).  14; 307 x 218 = 22 [205] 80 x 28 [60 (15) 60] 55; rr. 48/ll. 8 – 8 tetr.; ai ff. 1-4 sistema di otto tetragrammi ad inchiostro rosso con notazione neumatica quadrata ad inchiostro nero (alternata saltuariamente a pentagrammi). Iniziali filigranate; rubricato. Ripr.: f. 4r.   NOTE AL TESTO: Lezioni cantate dall'ufficio del Giovedì Santo al Sabato della Passione; il testo è mutilo, fors'anche acefalo, non lacunoso in quanto i due bifogli sono in esatta successione.
  2. ff. 6-38   (XIII terzo quarto)  f. 6ra-va HUMBERTUS DE ROMANIS [Epistola dedicatoria ad opus Vitae fratrum Praedicatorum]. Inc. Dilectis in dilecto Dei filio fratribus predicatoribus universis (Kaeppeli, Scriptores, II, 283-285).  ff. 6va-38vb [GERARDUS DE FRACHETO],Vitae fratrum Predicatorum. Inc. Libellus iste, qui vita fratrum intitulari potest, compilatus est (praef.);  Fuit ante institucionem ordinis Praedicatorum monachus quidam vitam ducens (text., f. 6vb) (lacunoso; Kaeppeli, Scriptores, II, 35 nr. 1282).   14, 28, 39, 45, 57*; 307 x 218 = 25 [235] 47 x 18 [70 (10) 70] 50; rr. 36/ll. 35. Iniziali filigranate; iniziali semplici; rubricato. Ripr.:f. 10r.   Al f. 38v, margine superiore sinistro, (sec XIV in.): Iste Liber est fratrum Predicatorum apud Sanctum Clementem: Regulam, Lamentaciones et Vitas fratrum; qui subtraxerit anatheme sit vobis. La mano che ha vergato la nota sembra rivedere il testo della successiva sezione; il foglio è interessato da molte altre note erase irrestituibili e prove di penna con nomi non significativi.  La nota di riferimento, con ogni probabilità, al primo insediamento domenicano ad Arezzo, presso la porta San Clemente, già documentato nel 1236 (cfr. Tafi, Immagine di Arezzo, 84-86).  NOTE AL TESTO: Il testo termina con regolare formula di explicit, al cap.19 del libro IV.  *Il fasc. 1 è un duerno che ha perso due bifogli interni; il fasc. 3 è un quaterno con un foglio finale aggiunto; il fasc. 4 è un duerno con un quinto foglio aggiunto, il fasc. 5 è un quaterno privo dell'ultimo foglio.
  3. ff.39-44  (sec. XIII med.)  ff. 39ra-44vb [ps. BERNARDUS CLARAEVALLENSIS, Sermo de vita et passione Domini].  16: 307 x 218 = 24 [233] 50 x 15 [70 (10) 75] 48; rr. 36/ll. 35. Iniziali filigranate; iniziali semplici; rubricato. Ripr.: f.42r.

IV.ff. 45-52  (sec. XIII med.)  ff. 45ra-52va [Regulae fratrum Predicatorum]. Inc. ... assistere verba salmodiae distincte et integre pronunccia (sic) (acefalo e interrotto al cap. V). ff.52va-vb Tabula.   18; 307 x 218 = 30 [217] 60 x 22 [66 (14) 66] 50; rr. 32/ll. 31. Iniziali semplici; rubricato. Ripr.: f.47r.  Al f. 52va (sec. XIII terzo quarto): Hoc opuscolum portatum est anno Domini M° CC° LX° VIII°: L'annotazione lascia intendere che tale sezione  del codice ha avuto per un certo periodo circolazione autonoma.   NOTE AL TESTO: Edizione di riferimento: Regula Sancti Augustini et constitutiones ordinis Praedicatorum, Romae, tip. Nicolai Angeli Tynasii, 1590.